VENERDÌ L’OBBLIGO DI GREEN PASS LE IMPRESE DURE: «LO FAREMO RISPETTARE»

«Tra qualche giorno scatterà l’obbligo del green pass e l’unica cosa da fare è quella di rispettare le regole. Le aziende le applicheranno senza distinguo e senza tentennamenti e sono certo che non ci sarà alcun problema nei luoghi di lavoro». Secondo il presidente di Confindustria Sicilia, Alessandro Albanese, il conto alla rovescia è già cominciato e venerdì 15 ottobre – quando il certificato verde diventerà indispensabile per entrare in ufficio o in fabbrica si dice fiducioso che non ci saranno disagi: «Le imprese – afferma Albanese- sono organizzate e pronte per   la ripartenza ed è necessario andare avanti nella direzione intrapresa in modo coeso e senza polemiche. C’è già stata infatti un’ampia e articolata discussione a livello nazionale che ha alla fine condotto alla determinazione di inserire t’obbligo del green pass. Un modo per tutelare i lavoratori e, al tempo stesso, la produzione. Nel frattempo le aziende hanno investito nella sicurezza e continuano a farlo; Confindustria, come ha più volte ribadito anche il presidente Bonomi, sarebbe stata favorevole all’obbligo vaccinale, ma alla fine sì è trovato un accordo sul   green pass che è uno strumento di tutela per se stessi e per gli altri».   In realtà qualche perplessità esiste come, ad esempio, ai Cantieri Navali di Palermo dove su 450 operai, ne rimane una parte seppur minima ancora non vaccinata: «Avevamo chiesto a Fincantieri di concedere i tamponi gratuiti per queste persone – spiega Antonio Nobile, segretario generale della Film Cisl Palermo Trapani – ma l’azienda a livello nazionale ha rifiutato questa possibilità e cosi dal 15 ottobre i lavoratori senza green pass saranno sospesi senza stipendio anche se non avranno conseguenze disciplinari». Ma i   sindacati chiedono chiarezza: “Servirebbero indicazioni più precise continua Nobile – perché alcuni provvedimenti sono contraddittori ma solo venerdì prossimo capiremo quai è il numero reale dei lavoratori non vaccinati ed è inevitabile che ci sarà qualche protesta». Nei mesi scorsi Confcommercio Palermo aveva avviato alcune iniziative per incrementare la campagna vaccinate nell’Isola promuovendo anche l’operazione «Covid free» che prevede l’esposizione di cartelli con la scritta «Qui siamo tutti vaccinati» all’ingresso delle aziende il cui personale, oltre che i titolari, siano già vaccinati. «Il green pass è necessario per chi sta a contatto con il pubblico e con i colleghi al lavoro -sostiene il presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio – e sono convinta che bisogna estendere l’obbligo della certificazione a tutte le categorie dì lavoratori per impedire ulteriori restrizioni che farebbero morire la ripresa. Vogliamo tornare alla normalità ma siamo ancora in affanno: in questa situazione, oltre che sui consumi, bisogna spingere sulla fiducia per fare in modo che il terziario di mercato, il settore che ha pagato più di tutti il prezzo della pandemia, possa continuare a crescere e a creare occupazione». Intanto il Comune di Palermo sta varando un piano per controllare che l’obbligo della certificazione venga rispettato: “I! green pass obbligatorio sui   luoghi di lavoro garantisce più sicurezza -sottolinea il sindaco Leoluca Orlando -. Tutto ciò evidentemente attiene ad una serie di interventi che l’amministrazione comunale ha già predisposto e che ogni azienda è tenuta ad adottare. Credo che sia giunto il momento di scegliere da che parte stare; da un lato la libertà che solo la vaccinazione può dare, dall’altro sostenere posizioni avverse alla vaccinazione che potrebbero causare nuove chiusure».

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